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Ebook Der dritte Mann by Graham Greene read! Book Title: Der dritte Mann
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Reader ratings: 3.3
The author of the book: Graham Greene
Edition: Dtv
Date of issue: July 1st 1994
ISBN: 3423118946
ISBN 13: 9783423118941
Language: English
Format files: PDF
The size of the: 19.83 MB

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IL PRIMO UOMO

Il gioco delle ombre.

Uno dei primi esempi di novelization della storia: la sceneggiatura del film scritta da Greene è del 1949, il romanzo (racconto lungo, novella) del 1950.


Holly Martin/Joseph Cotten e Anna Schmidt/Alida Valli.

Tra film e romanzo cambia il punto di vista, la voce narrante: nel libro a raccontare è il colonnello inglese Calloway (Trevor Howard), ufficiale dei servizi segreti britannici che deve bloccare un traffico di contrabbando (medicinali scaduti, avariati, più specificamente, penicillina) - nel film è lo stesso protagonista, lo scrittore Holly Martins (Joseph Cotten) che arriva a Vienna subito dopo la liberazione (1945) per scoprire che fine ha fatto il suo amico d’infanzia Harry Lime (Orson Welles) nei cui loschi traffici finisce invischiato.
Il che trasforma la narrazione letteraria in un tono più disincantato e ironico, donandole la capacità di sorridere e non prendersi sul serio, cogliendo l’aspetto ridicolo di circostanze invece drammatiche.


Harry Lime/Orson Welles.

Io però preferisco il film, senza se e senza ma. Greene scrittore mi è più caro altrove.
Lo stesso Greene considerava superiore la pellicola al libro.
Il film è un miracolo dell’arte cinematografica.



Vienna era la location perfetta per i traffici illegali: bombardata, cosparsa di rovine e macerie, abbandonata, terra di tutti e nessuno, divisa in quattro zone di occupazione militare come Berlino (inglese, francese, russa e statunitense). Una città distrutta e allo sbando offriva riparo e humus a personaggi che necessitavano, o preferivano, muoversi nell’ombra, come Harry Lime.


Appuntamento alla ruota panoramica del Prater.

Holly Martins, scrittore di libri d’evasione (si tratta di romanzetti western presumibilmente non eccelsi), è il perfetto pollo per un luogo dove si giocano partite come quella messa in piedi dal suo amico Harry Lime: Holly è un ingenuo, impiega un tempo smisurato prima di decidere che il suo amico d’infanzia è diventato un lestofante. Si rifiuta di credere a quello che Calloway gli racconta, e vuole convincere l’agente inglese che il suo amico di sempre, che lui venera e idealizza, è innocente.
Più Lime è avido, spregiudicato, immorale, manipolatore e senza scrupoli, più Martins è all’opposto puro, ingenuo, rigorosamente etico, romantico, quasi sciocco.


Vienna dopo la guerra.

Holly (già dal nome si capisce che è un pedone, non certo un alfiere) arriva a Vienna per ‘indagare’ sulla morte di Lime: non crede alla versione ufficiale ed è convinto che il suo amico sia stato assassinato.
Omicidio al quale hanno assistito tre uomini, uno dei quali è sparito nel nulla.
Uno dei due testimoni, il portiere del palazzo dove abita Anna, viene ammazzato.
Holly Martins cerca il terzo uomo, colui che potrebbe risolvere il mistero, e finisce col trovare il finto morto (nella tomba di Harry Lime si scopre il cadavere di un altro).

Altro personaggio basilare è Anna Schmidt (Alida Valli), profuga ungherese con passaporto austriaco, attrice professionista, innocente pur se costretta a vivere di espedienti, e innocente anche se sinceramente innamorata di Harry Lime.
Anche lei, come Holly Martins, fa molta fatica a credere ai racconti di Calloway su Harry Lime, a convincersi che l’uomo che ama è uno spregiudicato truffatore.
Rifiuta e respinge sempre l’amore che Holly prova immediatamente per lei.


La fuga nelle fogne di Vienna.

Il terzo protagonista, il vertice del triangolo, è quindi proprio Harry Lime, un villain perfetto per l’arte di Orson Welles, che amava questi personaggi negativi ai quali sapeva dare vitalità, leggerezza, simpatia e carica umana come nessun altro: ironicamente melodrammatici, simpaticamente gigioni, misuratamente teatrali, erano personaggi divertenti e affascinanti benché loschi e corrotti.
Harry Lime è prima di tutto un’ombra, si muove nascosto dall’ombra, è un fantasma creduto morto per buona parte della storia (a parte da Calloway che lo vuole acciuffare): quando fa la sua prima apparizione ha indosso un cappotto che sembra un mantello e un cappello scuro.
Credo che la battuta aggiunta al dialogo del film dallo stesso Welles (parola di Greene) renda perfettamente lo spirito dell’uomo Harry Lime:
In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù.



Il film pur se diretto dal bravo Carol Reed, è il film più à la Welles che si possa immaginare: nell’uso del bianco e nero (fotografia di Robert Krasker), della profondità di campo, delle inquadrature sghembe e dal basso, nell’ironia, nel gioco di specchi, di rimandi, di travestimenti, nel gioco di maschere, nell’incastro di scatole narrative.
Nella stessa trama, che si potrebbe descrivere anche così: venuto in soccorso dell’amico, man mano Holly si trasforma in segugio, in inseguitore a sua volta però inseguito, vittima e carnefice, nel tentativo di districarsi da fili che lo controllano a sua insaputa.
Nella prima apparizione di Lime, protetto dalle tenebre, invisibile finché non si mostra, trionfo del ‘fuori campo’ che diventa fulcro narrativo, cinema arte del visibile che diventa arte dell’invisibile.
L’ombra di Welles regista è presente in ogni inquadratura proprio come l’assenza del personaggio che interpreta è vitale in ogni momento della storia.



È il prototipo del film cult.
A cominciare dalla colonna sonora (il motivo musicale di Anton Karas con la cetra), la fuga di Lime nelle fogne di Vienna, l’incontro tra Holly e Harry sulla ruota panoramica del Prater, la lunga camminata finale di Anna.
Un capolavoro da vedere decine di volte con lo stesso piacere.


Anna rifiuta l’amore di Holly e rimane fedele al ricordo di Harry.


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Read information about the author

Ebook Der dritte Mann read Online! Henry Graham Greene, OM, CH was an English novelist, short story writer, playwright, screenplay writer, travel writer and critic whose works explore the ambivalent moral and political issues of the modern world. Greene combined serious literary acclaim with wide popularity.

Although Greene objected strongly to being described as a “Catholic novelist” rather than as a “novelist who happened to be Catholic,” Catholic religious themes are at the root of much of his writing, especially the four major Catholic novels: Brighton Rock, The Heart of the Matter, The End of the Affair, and The Power and the Glory. Works such as The Quiet American, Our Man in Havana and The Human Factor also show an avid interest in the workings of international politics and espionage.

(Excerpted from Wikipedia)


Reviews of the Der dritte Mann


RONNIE

The beginning is exciting, but at the end of the book is just a very template.

THOMAS

Despite the criticism, I liked the book!

ISABEL

Quickly downloaded

CHARLES

Total disappointment

ALICE

Interesting read for true fans




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